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Gli italiani, come cittadini dell'Unione Europea, hanno il diritto
di rispondere a qualsiasi offerta di lavoro in un altro paese dell'Unione
europea, compresi i posti della pubblica amministrazione. Possono
accedere ai posti disponibili nel settore privato, nei settori della
sanità e dell'insegnamento, negli organismi che gestiscono servizi
commerciali e negli organismi di ricerca ai fini civili.
ACCEDERE AL MERCATO DEL LAVORO
Gli italiani hanno diritto di soggiornare in un altro stato dell'Unione
Europea e cercarvi un impiego entro un termine ragionevole. Possono
iscriversi alle liste di collocamento e hanno diritto alla stessa
assistenza fornita ai disoccupati nazionali. Tutti coloro che cercano
o hanno accettato un lavoro in un altro Stato dell'Unione Europea
possono ricorrere ai servizi della rete Eures istituita in collaborazione
tra la Commissione europea e le amministrazioni nazionali del lavoro.
I familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità, hanno il
diritto di raggiungere il lavoratore e riceveranno una carta o un
documento di soggiorno di validità uguale a quella del lavoratore.
COME FAR RICONOSCERE I TITOLI DI STUDIO
Chi desidera esercitare in un altro paese dell'Unione Europea una
professione (es: insegnante) che è regolamentata nel paese d'origine
dovrà ottenere un riconoscimento del proprio titolo di studio una
richiesta alle autorità del paese ospitante che hanno 4 mesi di
tempo per decidere. Se esistono differenze rilevanti fra la formazione
compiuta nel paese d'origine e quella richiesta nel paese di accoglienza,
potrà essere richiesta o un'esperienza professionale che completi
la formazione o un tirocinio o il superamento di un test attitudinale.
Nel caso in cui la professione non sia regolamentata nel paese ospitante,
il riconoscimento dei titoli di studio non è necessario e non possono
essere sollevati ostacoli di ordine giuridico.
COME TUTELARE I DATI PERSONALI
Nella maggior parte dei paesi dell'Unione Europea sono in vigore
disposizioni relative alla protezione dei dati personali, ma, per
tutelare gli individui contro ogni violazione della loro vita privata,
l'Unione ha recentemente adottato una legislazione comune destinata
a garantire l'esistenza di certi diritti in tutta l'Unione Europea.
Le norme comunitarie prevedono il diritto di contestare tale utilizzazione
e in certi casi il diritto di esprimere un accordo in via preliminare
alla loro utilizzazione.
IL LAVORO DIPEDENTE
· Condizioni di lavoro
Ai lavoratori provenienti da altri stati dell'Unione europea si
applicano le stesse condizioni di lavoro vigenti per i cittadini
dello Stato ospitante. Ciò vale per la retribuzione, per le norme
relative al licenziamento e alla reintegrazione professionale, per
la riassunzione una volta rimasti disoccupati, per la tutela della
salute e per la sicurezza sul posto di lavoro.
· Diritti sindacali
I lavoratori che provengono da un altro stato dell'Unione Europea
hanno diritto ad iscriversi ad un organismo sindacale e di esercitare
i diritti sindacali alle stesse condizioni previste per i lavoratori
dipendenti nazionali. Possono quindi non solo votare, ma anche candidarsi
alle elezioni dei rappresentanti sindacali. In caso di elezione,
godono degli stessi diritti e privilegi dei rappresentanti sindacali
che sono cittadini del paese di accoglienza.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio informagiovani
di zona.
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