[Progetto realizzato da]
Enti Comunali di
Fratterosa, Frontone
Pergola, S.Lorenzo in C.
Serra S.Abbondio
[Servizio curato da]
Associazione
Angelo Dal Foco

Pergola
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LAVORARE IN UN ALTRO PAESE DELL'UNIONE EUROPEA

Gli italiani, come cittadini dell'Unione Europea, hanno il diritto di rispondere a qualsiasi offerta di lavoro in un altro paese dell'Unione europea, compresi i posti della pubblica amministrazione. Possono accedere ai posti disponibili nel settore privato, nei settori della sanità e dell'insegnamento, negli organismi che gestiscono servizi commerciali e negli organismi di ricerca ai fini civili.


ACCEDERE AL MERCATO DEL LAVORO

Gli italiani hanno diritto di soggiornare in un altro stato dell'Unione Europea e cercarvi un impiego entro un termine ragionevole. Possono iscriversi alle liste di collocamento e hanno diritto alla stessa assistenza fornita ai disoccupati nazionali. Tutti coloro che cercano o hanno accettato un lavoro in un altro Stato dell'Unione Europea possono ricorrere ai servizi della rete Eures istituita in collaborazione tra la Commissione europea e le amministrazioni nazionali del lavoro. I familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità, hanno il diritto di raggiungere il lavoratore e riceveranno una carta o un documento di soggiorno di validità uguale a quella del lavoratore.

COME FAR RICONOSCERE I TITOLI DI STUDIO
Chi desidera esercitare in un altro paese dell'Unione Europea una professione (es: insegnante) che è regolamentata nel paese d'origine dovrà ottenere un riconoscimento del proprio titolo di studio una richiesta alle autorità del paese ospitante che hanno 4 mesi di tempo per decidere. Se esistono differenze rilevanti fra la formazione compiuta nel paese d'origine e quella richiesta nel paese di accoglienza, potrà essere richiesta o un'esperienza professionale che completi la formazione o un tirocinio o il superamento di un test attitudinale. Nel caso in cui la professione non sia regolamentata nel paese ospitante, il riconoscimento dei titoli di studio non è necessario e non possono essere sollevati ostacoli di ordine giuridico.

COME TUTELARE I DATI PERSONALI
Nella maggior parte dei paesi dell'Unione Europea sono in vigore disposizioni relative alla protezione dei dati personali, ma, per tutelare gli individui contro ogni violazione della loro vita privata, l'Unione ha recentemente adottato una legislazione comune destinata a garantire l'esistenza di certi diritti in tutta l'Unione Europea. Le norme comunitarie prevedono il diritto di contestare tale utilizzazione e in certi casi il diritto di esprimere un accordo in via preliminare alla loro utilizzazione.

IL LAVORO DIPEDENTE
· Condizioni di lavoro
Ai lavoratori provenienti da altri stati dell'Unione europea si applicano le stesse condizioni di lavoro vigenti per i cittadini dello Stato ospitante. Ciò vale per la retribuzione, per le norme relative al licenziamento e alla reintegrazione professionale, per la riassunzione una volta rimasti disoccupati, per la tutela della salute e per la sicurezza sul posto di lavoro.
· Diritti sindacali
I lavoratori che provengono da un altro stato dell'Unione Europea hanno diritto ad iscriversi ad un organismo sindacale e di esercitare i diritti sindacali alle stesse condizioni previste per i lavoratori dipendenti nazionali. Possono quindi non solo votare, ma anche candidarsi alle elezioni dei rappresentanti sindacali. In caso di elezione, godono degli stessi diritti e privilegi dei rappresentanti sindacali che sono cittadini del paese di accoglienza.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio informagiovani di zona.

 
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