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Situato ai confini con Ancona e Perugia il suo territorio è ricco
di boschi e di prati.
Fondato dagli abitanti di Gubbio, fece parte del Ducato di Urbino
e Francesco di Giorgio Martini, per conto di Federico da Montefeltro,
vi eresse una rocca imponente, distrutta poi dagli stessi duchi
urbinati per impedirne la conquista da parte di Cesare Borgia.
All'antico borgo, che conserva l'impianto urbanistico e le mura
medievali, si accede attraverso la Porta Santa e la porta di Macione,
entrambe del XIII secolo. Stupenda e conservata nella sua originaria
struttura la cripta paleocristiana di San Biagio (VII o VIII sec.)
che si incontra poco fuori il paese.
A sei chilometri dal capoluogo si trova il celebre Eremo
di Santa Croce di Fonte Avellana. Si tratta di un complesso
imponente, costituitosi a partire dal XI sec., comprendente la chiesa
romanico-gotica con cripta,campanile, chiostro, sala capitolare,
scriptorium, biblioteca, celle monastiche e foresteria. Dominato
dal massiccio del monte
Catria l'Eremo è incastonato tra boschi di lecci e di querce.
Il suo nome è legato a santi quali San Romualdo e San
Pier Damiani ed a poeti come Dante, che vi soggiornò fuggiasco
da Firenze.
Bibliografia: Pergola nell'Alta Valle del Cesano.
Tanti motivi per conoscerla.
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